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Data:
20.10.2026

Un aiuto che fa la differenza

Gli alimenti che riceve ogni settimana da Tavolino Magico sono di grande aiuto per Neila*. Madre divorziata di due bambini, sta attraversando una situazione finanziaria difficile. Per poterla gestire, ha fatto proprie due qualità: coraggio e gentilezza.

Siamo a Berna, è lunedì mattina. La distribuzione di generi alimentari da parte delle volontarie e dei volontari di Tavolino Magico è iniziata mezz’ora fa. Circa 60 famiglie ricevono oggi frutta e verdura, pane, carne surgelata, oltre a cioccolato e snack che l’organizzazione umanitaria ha salvato dallo spreco. Neila* ci dedica un po’ del suo tempo per rispondere alle nostre domande e si siede per raccontare la sua vita. È arrivata dal Nord Africa in Svizzera nel 2012, parla francese e tedesco. Ormai è divorziata, i suoi figli hanno 3 e 13 anni. Neila combina diverse fonti di reddito per poter coprire il sostentamento e l’educazione dei figli: aiuto sociale, un lavoro part-time in un negozio di dolciumi e l’assistenza alimentare di Tavolino Magico.

«A volte riceviamo anche prodotti costosi, bevande, cioccolato, oggi per esempio ciliegie. In negozio, non potrei permettermi questi alimenti, di cui i bambini sono ghiotti.»

Un’integrazione irrinunciabile

Neila è beneficiaria di Tavolino Magico da cinque anni. È stata un’amica a parlarle di questa offerta. La parrocchia del suo quartiere ha emesso la carta beneficiario, con la quale può usufruirne. Viene ogni settimana. Con gli alimenti che riceve qui può coprire circa la metà del fabbisogno della sua famiglia. Ciò che apprezza di più: «A volte riceviamo anche prodotti costosi, bevande, cioccolato, oggi per esempio ciliegie. In negozio, non potrei permettermi questi alimenti, di cui i bambini sono ghiotti».

La vita di Neila non è facile. Cresce i suoi figli da sola e lavora in un negozio. Di sera, a volte, è piuttosto stanca. Ma non si lamenta. Quando pensa al centro di distribuzione di Tavolino Magico, prova soprattutto gratitudine: «Vengo qui volentieri. Le persone che ci accolgono sono gentili. L’atmosfera è positiva e piacevole. È importante anche come ci si parla e ci si guarda. Qui mi sento bene e rispettata».

Neila si alza e saluta. Se ne va con le borse pesanti, piene dei generi alimentari che ha ricevuto. Rimangono il suo sorriso e la forza della sua gentilezza. Questi sono i suoi punti di forza per gestire al meglio il suo percorso di vita.

*Nome modificato