Nessuno spreco alimentare nonostante una qualità senza compromessi
Reportage dal nuovo Hub di Coop a Novazzano, che movimenta, dal campo ai punti di vendita, 54mila tonnellate di frutta e verdura l'anno, donando centianaia di tonnellate di cibo in esubero a Tavolino Magico.
Dalla vetrata della sala riunioni lo sguardo si apre su un mare di pallet colmi di arance. All'interno l'ambiente è caldo e silenzioso; appena oltre il vetro, invece, la temperatura scende a 6 gradi e il magazzino è attraversato da una danza incessante di muletti che vanno e vengono in una frenesia perfettamente organizzata. Siamo alla Piattaforma d'importazione Sud di Coop, a Novazzano (TI). A pochi metri di distanza corre la linea ferroviaria: una vicinanza strategica, rafforzata dalla prossimità con l'Italia, che rende questo hub logistico di 5.500 metri quadrati un punto chiave per l'approvvigionamento di frutta e verdura.
Ogni giorno qui arrivano prodotti su gomma da Italia e Spagna, con un assortimento che varia tra 60 e 120 articoli a seconda della stagione. Da qui vengono rifornite diverse centrali di distribuzione regionali. In funzione dal 2025, la nuova piattaforma movimenta circa 54 mila tonnellate di merci all'anno. Un flusso imponente, gestito con criteri rigorosi: i controlli di qualità sono scrupolosi e l'ottima merce che però non rientra negli elevati standard Coop viene destinata a Tavolino Magico.
Per anni la gestione di questo sistema è stata affidata a un operatore esterno. «Coop ha deciso di investire per riportare internamente l'intero processo, dai campi ai punti vendita, affidandolo ai propri collaboratori e garantendo il rispetto degli standard aziendali», spiega Pino Manfreda, responsabile della piattaforma, che lavora per Coop da 30 anni. «È stato impegnativo avviare questo hub, ma oggi abbiamo trovato una buona velocità di crociera».
L'efficienza è evidente già all'ingresso: a pochi passi dall'entrata merci vengono gestiti i documenti di consegna, compreso lo sdoganamento. «Ogni giorno arrivano in media una ventina di camion», racconta Manfreda. Dopo un'attenta verifica della merce, i container vengono trasferiti all'hub RailCare di Balerna, nelle immediate vicinanze, per proseguire in treno verso la Svizzera interna. «Coop ha investito in un treno dedicato che consente di trasportare fino all'80% della merce». Per le consegne restanti vengono impiegati camion elettrici. In questo flusso la variabile più critica è il tempo. La merce, altamente deperibile, deve essere movimentata in poche ore. Arrivi e ordini si concentrano nella mattinata, entro le 11. Il treno diretto alle centrali di Schafisheim, Berna e Aclens parte poco dopo mezzogiorno, mentre l'ultima spedizione deve lasciare Novazzano entro metà pomeriggio. Una corsa contro l'orologio che non ammette ritardi. «I prodotti che non possono essere consegnati in giornata vengono temporaneamente stoccati in celle frigorifere, dedicate a ciascuna tipologia e regolate su temperature specifiche», precisa Manfreda.
A garantire che solo la merce conforme prosegua il suo viaggio è l'ufficio qualità, situato accanto all'area di ricezione. Qui i controlli sono meticolosi. «Per le arance, ad esempio, verifichiamo non solo la provenienza, ma anche maturità, peso, contenuto zuccherino, temperatura e dimensioni», spiega Marco Mezzina, responsabile della qualità, mostrando in laboratorio le fasi dell'analisi. La merce che non soddisfa i criteri di qualità, rintracciabilità o imballaggio non viene spedita: «Su base mensile riguarda circa l'1–3% dei prodotti».
È qui che entra in gioco la collaborazione con Tavolino Magico, fondamentale per ridurre lo spreco alimentare. «Grazie all'associazione di aiuto alimentare, la merce che per Coop non è vendibile viene rimessa in circolo e destinata a persone in difficoltà», spiega Manfreda. «Collaboro con Tavolino Magico da molti anni: ce l'ho nel cuore e ne apprezzo la serietà». «Nel 2025 sono arrivate circa 100 tonnellate di merce», conferma Jerry Graci responsabile ad interim della logistica di Tavolino Magico a Cadenazzo. «La collaborazione funziona molto bene: le donazioni sono regolari e consistenti. Tra l'80 e il 90% dei prodotti sono ripartiti tra i nostri sei siti logistici nella Svizzera tedesca e quello di Penthalaz, vicino a Losanna. Fino al 20% può invece essere gestito e distribuito direttamente da Cadenazzo alle persone in difficoltà qui in Ticino».